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ciò fi dolga di Dio, perche non l'habbi creata prima di Adamo.

SCENA 5. Si mandano Rufpicano, & Arfarat, à tentarla d'Ira, & di Avaritia.

SCENA 6. Maltèa và à tentarla d'Accidia; Dulciato, di Luffuria; & Guliar, di Gola.

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SCENA 1. Quindeci angeli à gara lodono tutte l'opre divine.

SCENA 2. Adamo pone il nome à tutti gli animali, & infieme con Eva loda con molti encomii il fommo Dio.

SCENA 3. Serpe s'apparecchia per tentar Eva, e dice per qual cagione habbi prefo quella forma, & non altra.

SCENA 4. Volano narra a Sathan l'infernal configlio del modo di affaltar Eva.

SCENA 5. Vana Gloria e Serpe congiunti d'accordo entrano nel Paradiso terreftre, e si nascondono fù l'albero della scienza del bene, e del male, per tentar Eva à guftare i frutti di quello.

SCENA 6. Eva gloriandofi dei tanti favori, e gratie riceuute da Dio, rimira il Serpe fopra l'albero, e con molte ragioni da quello perfuafa, prende il pomo, lo gufta, e và cercando Adamo, per farlo fare l'ifteffo.

ATTO

ATTO TERZO.

SCENA 1. Adamo dopo l'haver defcritto leggiadramente la fonte che irrigava il Paradifo terreftre fù da Eva persuaso a gustare il pomo, e lo mangiò per non contriftarla; onde ambidue conobbero d'effer nudi, soggetti a morte & a mille altri mali & fi nafcofero.

SCENA 2. Volano rallegrandofi d'el peccato d'Adamo, col fuono di roca tromba chiama tutti gli spiriti Infernali.

SCENA 3. Sathan certificato d'ella caduta d'Adamo, efforta gli altri fpiriti a far fefta.

SCENA 4. Serpe con Vana Gloria tornando trionfanti d'Adamo fono da Sathan, e da gli altri spiriti perciò adorati e da Canoro vengono cantate le lodi loro.

SCENA 5. Gli Folletti per allegrezza della caduta d'Adamo danzano infieme: ma fentendo trombe celefti e fcorgendo la divina luce tutti fuggono all' abiffo.

SCENA 6. Il Padre Eterno chiamando Adamo & Eva e da loro confeffato l'errore, ad ambidue publica le pene nelle quali fono incorfi, maledice il ferpente & fi nafconde da loro.

SCENA 7. L'Angelo porta due vesti di pelle ad Adamo & Eva, e da quelli partendo à volo gli lafcia dolenti, a lagnar fi de gli errori loro.

SCENA

SCENA 8. L'Archangelo Michaele con spada di foco fcaccia Adamo & Eva dal Paradifo, & effortando gli altri Angioli, che folevano ftare con loro, ad andar seco in Cielo, fa che refti un Cherubino con la spada di foco a guardare la porta del Paradifo.

SCENA 9. Gli Angeli pria che partirfi, licentiatifi d'Adamo, l'effortano a piangere il fuo errore, promettendoli allegrezza, e canto.

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SCENA I Volàno a fuono di tromba chiamando tutti gli spiriti de gli elementi, che vengano ad incontrare Lucifero, eglino vengono tutti.

SCENA 2. Lucifero chiamati tutti gli fpiriti a confeglio, dimanda a ciafcuno il fuo parere, fi delle attioni d'Adamo, come delle Divine; ma non fapendo quelli bene interpretarle, egli loro le dichiara.

SCENA 3. Lucifero emulo di Dio, nella creatione del mondó, da una maffa di terra confufa fa uscire quatro moftri a danno dell' huomo, Mondo, Carne, Morte, e Demonio, poi con tutti gli altri torna all' Inferno.

SCENA 4. Adamo folingo narra come gli animali, e tutte l'altre cofe hanno cangiato forma, e coftumi, per il fuo peccato, & amaramente lo piange.

SCENA 5. Le fere feguendofi, & amazzandofi tra

VOL. II.

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loro4

loro, mettono gran terrore ad' Adamo & Eva che perciò fi nafcondono.

SCENA 6. Appariscono ad Adamo quattro moftri cioè, Fame, Sete, Fatica, e Defperatione, e la Fame gli dice, che mai questi da lui partiranno.

SCENA 7. La Morte minaccia di troncare la vita ad Eva, & Adamo, e fubito il Ciel turbato con tuoni, faette, grandini, pioggie, e venti, gli spauenta.

ΑΤΤΟ QUIN ΤΟ.

SCENA 1. La Carne tenta Adamo, e trouandolo ritrofo, gli moftra, come tutte le cose sentono amore.

SCENA 2. Lucifero s'aggiunge, alla Carne, e tenta di perfuadere Adamo a congiungerfi con effa; fingendofi Adamo celefte.

SCENA 3. Adamo con l'agiuto dell' Angelo fuo cuftode fupera la Carne & Lucifero.

SCENA 4. Il Mondo narra le fue grandezze, e ciò che faranno gli huomini per l'oro, e s'apparecchia per tentar Eva.

SCENA 5. Il Mondo propone ad Eva tutte le fue pompe, e gli fa apparire un vago, e ricco palazzo d'oro.3

SCENA 6. Dal palazzo del Mondo uscito un choro di Donzelle, con molti ornamenti vogliono ornarne

Eva, ma alla voce & precetto d'Adamo reftano confuse, & il tutto fparifce: onde il Mondo minacciando ad Adamo, chiama contra di lui tutti gl' Infernali Moftri.

SCENA 7. Lucifero, Morte, Mondo, e chori di Diavoli, s'apparecchiano per far violenza ad Adamo, e combattere con Dio.

SCENA 8. L'Archangelo Micaele, con chori d'Angeli, combatte con Lucifero, & i chori di Demonii, & fuperati gli fcacciano fino all' Abiffo.

SCENA 9. Adamo & Eva riveriscono l'Archangelo Micaele, e da lui fono confolati & afficurati, che per la penitenza loro, an dranno a goder in cielo: on de per allegrezza gli angeli cantano lodi a Dio, della vittoria, & felicità dell' huomo, per l'immenfa pieta & Amor divino.

THE lovers of Paradife Loft will, we truft, be entertained with having an opportunity of feeing how greatly and judiciously our fublime and divine poet has heightened and improved any the least hints or images, he has been fuppofed to have taken from this ancient drama, copies of which are extremely scarce and uncommon and therefore a specimen of the verfification is fubjoined. Not that it can be imagined, that the copious, comprehensive, and creative mind of Milton, fo rich in the ftores of nature, could condefcend to be a meer borrower, as Voltaire would infinuate: nor can we affent to the opinion of that critic who fays, " that the poetical fire of Milton glows like a furnace, kept ardour by the force of Art." E e 2

up to an uncommon

ATTO

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